Posted by: giovannibellotti on: Marzo 3, 2009
Un anno e quattro mesi fa nasceva la nostra storia. Una storia che ha cambiato pienamente la mia vita. Sei entrata dentro di me e sono sicuro che non uscirai più, ho voglia di tenerti anche quando ci sarà poco spazio per te perchè magari il mio cuore sarà pieno di dolore per una delusione. Ho voglia di tenerti anche quando il mio ultimo sospiro lascerà la terra per raggiungere un nuovo cammino. Voglio amarti diversamente da come amo le altre cose. Voglio amarti più di me stesso, voglio desiderarti, voglio stringerti con fantasia tra le mie braccia. Se faccio un tuffo
nel passato appare il tuo volto ovunque, perchè il mio passato è ricco di te, e anche il presente e anche il futuro. Ascolto “That i would be good” e il mio cuore batte a ritmo di batteria, al ritmo delle dita sulla prima corda della chitarra come le mie quando riuscii ad impararla e a cantartela per la prima volta. Quando conoscevo poco di te, quando stava per iniziare questa favolosa favola, questa storia che nopuò essere paragonato a “la ella e la bestia” o “La bella addormentata nel bosco” o “Cenerentola”. La nostra favola è diversa è reale è dolorosa e passionale è piena di amore, di sofferenza, di conoscenza, di sguardi, di ascolti, di cuori che battono unisono. Ringrazio il cinema per avermi fatto conoscere te, per avermi dato quello che cercavo e che non riuscivo mai ad ottenere. Non tolgo nessuno dei tuoi pianti dalla mia mente. Perdonami se hai donato a me qualche tua lacrima, perdonami, ma a volte l’ho fatto per noi e a volte l’ho fatto perchè sono troppo stupido e orgoglioso. Sei un angelo che si è spezzato dalla schiera di Dio per salvarmi dalle tenebre ogni qual volta precipito dentro. Un piccolo angelo a volte vestito da babbo natale con i dentini piccoli che mi sorride e che rallegra il mio cuore. Tra le canzoni che ho scritto quelle dedicate a te sono le più belle, perchè sentite, perchè immaginate ogni qual volta vengono cantate. Non saranno mai nulla, ma per me, per te, saranno un tesoro che nessun pirata potrà mai trovare, saranno dei diamanti preziosissimi che la terra ci invidierà. Come te del resto. La terra ti invidia per la tua enorme bellezza. Quante foto scatterei ai tuoi occhi, perchè sono spettacolari, sono una stella cadenta che illumina tutto l’universo. Se solo tu potessi uscire, se solo io potessi entrare…Niente più paura, ci sei tu, sei la mia ancora di salvezza sei il mio maestro di musica in un orchestra di principianti, sei tutto, sei tutto, tutto…
Posted by: giovannibellotti on: Dicembre 12, 2008
- Pensavo a quello che mi hai detto l’altro giorno riguardo al mio dipinto, sono stato sveglio tutta la notte a pensarci, poi ho capito una cosa e sono caduto in un sonno profondo, tranquillo, e da allora non ho più pensato a te. Sai che cosa ho capito?
- No
- Sei solo un ragazzo, tu non hai la minima idea delle cose di cui parli
- Grazie tante
- Non c’è di che, non sei mai stato fuori Boston?
- No signore
- Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti. Michelangelo, sai tante cose su di lui, le sue opere, le aspirazioni poli
tiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella cappella Sistina, non sei mai stato li con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto, mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta, ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto ad una donna e sentirsi veramente felici, sei uno tosto. E se ti chiedessi sulla guerra mi getteresti Shakespeare in faccia, ancora una volta sulla breccia cari amici, ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto, ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile, non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei, per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia di ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso, dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente sicuro di se, vedo un bulletto che si caga sotto per la paura, ah sei un genio Will chi lo nega questo, nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca ad inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Olliver Twisted? Basta questo ad incasellarti, personalmente me ne strafrego di tutto questo perché sai una cosa, non c’è niente che io possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo, a meno che tu non voglia parlare di te, di chi sei, allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo vero campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. A te la mossa capo…
Posted by: giovannibellotti on: Dicembre 12, 2008
Quando ero piccolo, il cuore mi batteva forte se guardavo un bacio in televisione. Non sapevo perchè, molte volte mi imbarazzavo e cambiavo canale. Però volevo tanto essere quel protagonista, volevo baciare qualcuno. Quando mi feci più più grande, sentivo la necessità di avere una donna al mio fianco, e mi innamoravo di qualsiasi ragazza che vedevo per strada, che imbecille. Oggi che sono abbastanza maturo da capire, sono contento quando al mattino mi sveglio e vedo te al mio fianco, anche se è solo un’illusione, ma ti immagino al mio fianco, per abbracciarti per darti un bacio, per farti arrabbiare, perchè sei un amore quando ti arrabbi. Non riesco a crederci, ho una donna, una donna che amo, e se ci penso mi sembra sempre di più un sogno. Strano vero? Non riesco ad immaginare un futuro senza di te, senza le tue dolci parole, senza i tuoi occhietti, senza i tuoi difetti, che poi sono la cosa che più amo, ah! i tuoi difetti. Se sono triste, se ad un tratto sale una paura dal mio stomaco e non riesco a respirare, se chiudendo gli occhi non vedo altro che cose orrende, penso che tu mi sei vicina e che mi ami e che io ti amo, e questo mi calma. Poi ti chiamo, tu mi rispondi e il mio cuore riprende i suoi battiti. Ecco qual’è la mia vera medicina. Se io potessi to
rnare indietro, non cambierei neanche una virgola di quello che abbiamo attraversato, tutto è servito per amarti, per apprezzarti, per conoscerti, per cambiare il mio carattere da bambino, per migliorarmi. Ecco cosa mi dai ogni giorno, mi dai la possibilità di essere felice quando la felicità in alcuni momenti non c’è. Voglio piangere sulla tua spalla altre mille volte e sentire le tue mani che accarezzano le mie spalle, sentire il tuo odore, toccare i tuoi capelli, vorrei farlo sempre ogni minuto della mia vita. Voglio solo ringraziarti per tutto questo. Sai, i miei occhi si perdono nel vuoto quando penso alla prima volta che ci siamo visti. Troppo divertente, eri così timida, così indifesa, così principessa, che ti desideravo, e quel bacio di sera ha cambiato, sconvolto la mia vita. Come un scintilla che fa incendiare un palazzo pieno di oggetti vecchi. I miei timori stanno per bruciarsi man mano e di conseguenza si costruisce un nuovo palazzo con te. Io ti amo, tanto. Grazie.
Posted by: giovannibellotti on: Novembre 5, 2008
Vorrei essere un vero uomo libero in un mondo veramente libero. Vorrei essere almeno qualcuno, vorrei essere
considerato in questa società. E voi? voi cosa fate per meritarvi un posto che non vi appartiene? Non fate altro che desiderare il nostro talento da giovani o vecchi artisti. Lo desiderate, lo invidiate, lo criticate per il semplice fatto che mai e poi mai potrete averlo. Parlo a voi politici, imprenditori, studenti senza scopo, genitori. Noi siamo diversi e siamo pochi al mondo, la nostra vita è molto più difficile della vostra, quindi non desiderate qualcosa che vi fa male perchè è inutile è impensabile. Cercate di desiderare la ragione che purtroppo forse non riuscite mai ad averla. Cosa capite voi di un ritratto senza volto, oppure di un film senza senso. Cosa capite voi di quattro scarpe fissate ad un muro in un metrò? Per voi non hanno senso, ma per noi artisti, gente “anormale” “alieni” è diverso. Ci riempiono il cuore ritratti e sculture che magari non hanno significati ben precisi. Il mondo cambia e noi capiamo i problemi prima di voi, ragioniamo, pensiamo prima di parlare, sappiamo quello che vogliamo, ci svegliamo al mattino e ringraziamo un qualsiasi Dio per averci fatto risvegliare. Voi no, siete menefreghisti, ve ne fottete di tutto, per voi la vita non è un dono, ma qualcosa che vi doveva esser dato. Non sapete neanche cosa farvene, vivete per il piacere per il sesso per la droga per trattar male un ragazzo che ha dei seri problemi di hanticap. Noi siamo diversi dalla massa, ci creiamo un mondo nostro perchè è così che funziona, solo nel nostro mondo possiamo vivere bene. Le vene si taglierebbero tutti i giorni se non fosse così. Ecco perchè siamo diversi, ecco perchè ragioniamo così, ecco perchè io ora sto scrivendo questo post, perchè sono stanco della vostra falsità del vostro egoismo, della vostra crudeltà. Mi fate schifo e solo a voi attribuisco tutte le cause che mi fanno stare male.
Posted by: giovannibellotti on: Ottobre 27, 2008
Dice un padre del deserto medita sulla morte e giungerai alla sapienza delcuore.
Spesso mi sono chiesto che cosa mi suggerisce un cuore sapiente?
Una domanda alla quale non so dare risposta.
Tanti anni fa ero un ragazzo di 16 anni e la vita per me vissuta con tanta sofferenza era davvero assurda impensabile,ma nel momento più buio ho intravisto una luce che forse era voluta da qualcuno superiore
a me e che io non conoscevo,ho capito grazie a questo attimo di lucida coscienza che quella vita che volevo gettare per sempre non mi apparteneva e quindi ho avuto la forza di viverla fino a toccare il fondo con molte tribolazioni ,pensavo di non farcela ,ma quel qualcuno di qui parlavo prima mi ha afferrato rialzandomi dall’abisso della morte.
Nonostante tutte le sofferenze che l’uomo può avere se nega la vita non potrà mai godere della freschezza e della gioia che inaspettatamente come una soppesa la vita ci dona.
Posted by: giovannibellotti on: Ottobre 9, 2008
Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse roccato quell’acqua, sarebbe diventato matto. ” Il mattino seguente, l’intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscitp ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I polizziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle. ” Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l’abdicazione.”
” Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: ‘andiamo alla fonte, e beviamo quell’acqua. In tal modo, saremo uguali a loro.’ E cos’ fecero: Il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cosa prive di senso. Nel frattempo, i sudditi di pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perchè non consentirgli di continuare a governare?
” La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re potè governare sino alla fine dei suoi giorni.
Posted by: giovannibellotti on: Ottobre 8, 2008
Per anni sono stato nevrotico. Ero ansioso, depresso ed egoista. E tutti continuavano a dirmi di cambiare. Continuavano a dirmi quanto fossi nevrotico. E io mi risentivo con loro, ed ero d’accordo con loro, e volevo cambiare, ma non ci riuscivo per quanto mi
sforzassi. Ciò che mi faceva più male era che anche il mio migliore amico continuava a dirmi quanto fossi nevrotico. Anche lui continuava ad insistere che io cambiassi. Ed ero d’accordo anche con lui. E mi sentivo così impotente e intrappolato. Poi, un giorno mi disse: “Non cambiare. Rimani come sei. Non importa se cambi o no. Io ti amo così come sei; non posso fare a meno di amarti”.
Quelle parole suonarono come una musica per le mie orecchie:
“Non cambiare. Non cambiare. Non cambiare… Ti amo”.
E mi rilassai. E mi sentivo vivo. E oh meraviglia delle meraviglie, cambiai!
Non è una storiella. Ma una realtà- C’è qualcuno che non può fare a meno di amarti senza chiederti di cambiare: Dio.
Posted by: giovannibellotti on: Ottobre 6, 2008
Quando cade la tristezza in fondo al cuore quello che l’anima cerca è un piccolo raggio di luce. Non sempre si trova, ma
l’importante è che si continui a desiderare e a sperare di ottenerlo. Non è tanto importante il tempo di attesa per la felicità, l’importante è tenersi pronti sulla fermata quando essa arriva. Questo piccolo blog nasce con l’intento di aiutare tutte le persone che come me hanno avuto dei periodi completamente tristi, privi di significato e di emozioni. Quando ci si chiude senza motivo nella propria camera e si incomincia a piangere per un motivo che neanche si conosce, tutte le cose che poco tempo prima sembravano essere superflue e semplici diventano ostacoli troppo grandi da superare. Non si riesce a sopportare neanche la minima critica. Pensieri bruttissimi affollano la mente, e paure bruttissime distruggono il cuore. La barba incomincia a crescere sul viso e non vi è neanche più la voglia di farla perchè ormai si è stanchi di tutto. Il pigiama viene tenuto l’intera giornata e le ore in cui si è svegli sono pochissime. Si dorme per dimenticare, per svegliarsi da un incubo troppo brutto che non fa altro che bruciare l’anima. Ci si allontana da tutti, da Dio dagli amici dai parenti dalle persone che più si amavano e ci si incomincia a porre al centro dell’universo privi di forze per lottare. Depressione! Crisi esistenziali! Crisi Mistiche!